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Comune di Saluggia: Analisi idrodinamica e la valutazione del rischio idraulico
Su incarico del Comune di Saluggia e in collaborazione con Hy.M.Studio, Hydrodata ha sviluppato l’Analisi idrodinamica e la valutazione del rischio idraulico nel territorio comunale compreso tra il rilevato ferroviario TO-MI e il canale Cavour, con il duplice obiettivo di valutare il rischio riferito ad un tempo di ritorno di 200 anni finalizzato alla conferma, o alla modifica, delle classi di destinazione urbanistica delle aree in sinistra idrografica della Dora Baltea e di valutare il rischio riferito ad un tempo di ritorno di 1.000 anni nonchè le opere di difesa idraulica necessarie lungo il perimetro dell’area industriale Sorin-Avogadro, coincidente con la fascia B di progetto del PAI.
Lo studio è stato condotto mediante la messa a punto di un modello bidimensionale basato sul codice di calcolo MIKE 21 del DHI: il modello ha rappresentato la geometria dell’alveo e delle aree golenali della Dora Baltea, dal ponte della linea ferroviaria Torino-Milano al ponte Cavour, per una lunghezza di circa 2,8 km, utilizzando una griglia di calcolo a maglia 5 m derivante dal rilievo LIDAR del Ministero dell’Ambiente (2014), integrato con i rilievi topografico-batimetrici di dettaglio appositamente condotti.
Per la taratura del modello 2D si è fatto riferimento ai risultati dello “Studio di fattibilità della sistemazione idraulica del fiume Dora Baltea nel tratto da Aymavilles alla confluenza in Po”, condotto da Hydrodata nel 2002 per conto dell’Autorità di Bacino del fiume Po; come input idrologico sono stati utilizzati gli idrogrammi di piena di assegnato tempo di ritorno (20, 200, 500 e 1.000 anni) in ingresso nella Dora Baltea a Saluggia.
I risultati ottenuti, rappresentati in termini di mappe di distribuzione spaziale di altezze d’acqua e velocità, hanno consentito di valutare il rischio idraulico dell’area in esame, con riferimento alle differenti probabilità di occorrenza e ai vari scenari ipotizzati.
In collaborazione e per conto di MAIRA S.p.A. NUOVO IMPIANTO IDROELETTRICO NEL COMUNE DI BALME (TORINO)
Hydrodata ha sviluppato nel 2015 il progetto di un nuovo impianto idroelettrico localizzato nel Comune di Balme, Valle Stura di Ala, Provincia di Torino. L’impianto, del tipo ad acqua fluente, utilizza la portata derivata dal torrente Stura di Ala a quota circa 1.735 m s.m. per la produzione di energia elettrica nella centrale prevista a monte dell’abitato di Balme; dall’opera di presa, dotata di dispositivo di captazione a trappola, una condotta forzata in acciaio lunga 1.700 m totalmente interrata supera un salto di circa 250 m. L’impianto, equipaggiato con 2 gruppi turbina- generatore, può erogare una potenza massima fino a 3.800 kW e la produzione attesa si attesta sui 9-10 GWh/anno. L’ipotesi di configurazione e dimensionamento dell’impianto ne ottimizza il risultato non solo economico, rispetto all’effettiva disponibilità idrica, ma anche di inserimento e rispetto ambientale del corso d’acqua, in quanto esso risulta in funzione per circa 160 gg/anno, prevalentemente concentrati nelle stagioni tardo primaverile e autunnale e pertanto non incide sul corso d’acqua stesso e sulla sua funzionalità per un periodo esteso nell’arco dell’anno: tale elemento rappresenta un connotato importante di sostenibilità idrologico-ambientale. La nuova centrale è inoltre ben studiata architettonicamente, in modo da determinare, in armonia con la morfologia naturale preesistente, comunque un “segno costruito” di buona qualità. Essa presenta una specifica funzionalità di accesso per visitatori, aspetto che si ritiene importante nel senso di una corretta comunicazione al pubblico dell’impianto stesso e delle sue prerogative di utilità, sostenibilità e territorialità, riproponendo in tal modo i criteri cardine della MAIRA S.p.A., improntati alla responsabilità sociale e alla prossimità territoriale. Il progetto “Balme” affronta ora il suo percorso autorizzativo e finanziario-industriale, prima di potersi considerare definitivamente operativo.
INAUGURATA LA VARIANTE DI VALICO APPENNINICA
Anche Hydrodata ha presenziato all’inaugurazione della “Variante di Valico” dell’Autostrada A1 avvenuta il 23 dicembre 2015. La realizzazione della Variante ha seguito un lungo percorso: la prima idea del progetto risale al 1982, a fine 2001 è stata completata la progettazione esecutiva e dal 2006 a oggi è stato realizzato il tratto principale dell’opera, compreso tra i lotti 5 e 12 (La Quercia - Barberino). Nel lungo periodo di tempo intercorso tra l’originaria idea del progetto e l’effettiva realizzazione, Hydrodata ha sviluppato sia servizi di consulenza che di assistenza tecnica e supporto operativo in relazione a differenti problematiche di compatibilità ambientale dell’opera, con particolare riferimento ad aspetti di tipo idrologico, idrogeologico e di qualità delle risorse idriche superficiali e sotterranee: le nostre attività sono iniziate nel 1985 con approfondimenti specialistici decisamente innovativi per l’epoca, relativi allo studio di impatto ambientale nel settore idrico; nel periodo tra il 1991 e il 1998 sono seguite indagini, misure e assistenza tecnica, propedeutiche alla redazione, avvenuta tra 1998 e 2000, del Piano di Monitoraggio Ambientale e Socio Economico per l’intera Variante di Valico. Dal 2001 a oggi Hydrodata ha eseguito molteplici attività previste dal Piano di Monitoraggio Ambientale in relazione alle componenti acque superficiali e sotterranee; dal 1993 vengono forniti, nell’ambito idrologico sotterraneo, servizi di consulenza ingegneristica e idrogeologica (modellazione concettuale e numerica degli acquiferi), oltre ad assistenza tecnica e supporto operativo nella progettazione ed esecuzione di studi e piani di monitoraggio idrogeologico delle principali gallerie della Variante (Galleria di Base, Val di Sambro, Sparvo, Manganaccia ecc..) e delle più importanti opere connesse.
 

Le nostre competenze