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Il 10 ottobre 2019 nel polo scientifico AIPo (Agenzia Interregionale per il fiume Po) di Boretto (RE) è stato presentato il modello fisico della cassa di espansione del torrente Baganza. Tale opera, il cui scopo è difendere Parma e il territorio circostante dalle piene del torrente Baganza, occuperà un’area di circa 80 ettari, e sarà collocata circa 10 km a monte della confluenza con il torrente Parma, nel territorio dei comuni di Parma, Sala Baganza e Collecchio.

Sarà formata da due comparti, che in condizioni di piena si riempiranno progressivamente con le acque del torrente, delimitati da argini di altezza variabile da 0 a 16 metri; la capacità d’invaso del bacino sarà di circa 5 milioni di metri cubi di acqua.

La cassa sarà dotata di un manufatto di regolazione in alveo, in cui saranno installate 4 paratoie regolabili, e di altri due manufatti di sfioro in calcestruzzo. Per le sue caratteristiche tecniche e dimensionali la cassa rientra tra le grandi dighe.

Il progetto esecutivo dell’opera è stato redatto dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da Hydrodata S.p.A. (Capogruppo mandataria), ART Ambiente Risorse Territorio S.r.l., Binini Partners S.r.l., Etatec Studio Paoletti S.r.l., Rocksoil S.p.A. e SAP Società Archeologica S.r.l..

La gara per l’affidamento dei lavori potrà partire nei primi mesi del 2020; l’inizio dei lavori è previsto per l’estate dello stesso anno e il cantiere terminerà nell’arco di 5 anni.

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