La situazione di grave siccità che interessa in questo periodo buona parte dell’Italia settentrionale trae origine principalmente dal forte deficit di precipitazioni rispetto alla media naturale manifestatosi fin dall’autunno 2021, che ha impedito la formazione, nel corso dell’inverno, di riserve nivali nei bacini alpini e ha comportato un notevole ridimensionamento della fase di morbida idrologica primaverile.
Su questo quadro di base, già di per sé molto critico, si sovrappongono altri fattori aggravanti, come la concatenazione di tre anni consecutivi idrologicamente scarsi, con il conseguente progressivo esaurimento delle riserve idriche, e la sottrazione di ingenti volumi idrici operata principalmente dai prelievi irrigui, peraltro deficitari rispetto ai fabbisogni.
In questo contesto di estrema criticità, confrontabile in epoca recente solo con la siccità dell’estate 2003, Hydrodata opera con diverse azioni:
Conoscenza in tempo reale dei deflussi sul reticolo piemontese
Hydrodata ha in carico da circa vent’anni la gestione idraulica della rete idrometrica regionale di ARPA Piemonte, costituita da oltre 100 stazioni sulle quali vengono periodicamente eseguiti i rilievi, le misure di portata e le verifiche di calibrazione necessarie per l’emissione del bollettino giornaliero delle portate defluenti nei corsi d’acqua piemontesi. In questa situazione di forte magra sono state attivate campagne di indagine integrative finalizzate al mantenimento della continuità dell’informazione nel campo delle portate basse. Contestualmente sono in corso campagne di misura delle portate di interscambio tra i corsi d’acqua e le falde superficiali, per la valutazione delle dispersioni di portata o degli apporti di risorgenza negli alvei, la cui entità è di fondamentale importanza in regime di magra.
Supporto nella gestione degli invasi artificiali
Supporto nella gestione degli invasi artificiali, con particolare riferimento alle operazioni di svaso e gestione dei sedimenti, le cui procedure vengono adattate rispetto alle modalità applicate in condizioni ordinarie, per mitigare gli impatti sugli ecosistemi già soggetti ai forti fattori di stress indotti dalle condizioni di magra estrema (ad es. riduzione delle portate rilasciate in fase di svaso, prolungamento dei tempi operativi di manovra, incremento della frequenza dei controlli qualitativi in alveo, riduzione delle soglie di concentrazione dei sedimenti per gli stati di attenzione e di allarme ecc.).
Analisi dei fenomeni idrologici in atto e supporto scientifico per la previsione dei deflussi
Per questo aspetto Hydrodata è impegnata in varie iniziative, oltre che sui bacini piemontesi anche in Alto Adige, con riferimento in particolare all’individuazione delle grandezze fisiche che maggiormente caratterizzano i regimi idrologici scarsi e alle relative modalità di rilevamento e/o simulazione modellistica per l’elaborazione di bilanci idrologici e di scenari di previsione a breve e lungo termine.