Progetto di ripristino della navigazione sul fiume Po a Torino, non solo navigazione, ma un Living Lab per sperimentare e innovare nel “sistema fiume”.
Come altre grandi capitali europee anche Torino ha valorizzato nel tempo la presenza del suo grande fiume, il Po, nel tratto cittadino, sia attraverso la salvaguardia di ampi spazi pubblici ricreativi lungo le due fasce fluviali, sia attraverso l’impiego del fiume come elemento di connessione tra vari punti peculiari della città presenti lungo la tratta, istituendo un vero e proprio servizio turistico di navigazione sul fiume.
A seguito della piena del novembre 2016, il servizio di navigazione era stato sospeso a causa dei danni subiti dalle strutture di imbarco esistenti e alla perdita delle due imbarcazioni allora utilizzate per il servizio di trasporto pubblico (denominate Valentino II e Valentina II).
Hydrodata ha realizzato un progetto per la Città di Torino per rendere nuovamente navigabile il tratto cittadino del fiume Po.
Nella prima fase del progetto è stata individuata la soluzione tecnica più vantaggiosa dal punto di vista della fruizione turistica compatibilmente con le caratteristiche idro-morfologiche, naturalistiche e di sicurezza idraulica del fiume stesso.
La soluzione scelta è stata sviluppata nella seconda fase del progetto in cui era previsto il ritorno della navigazione tra Borgo Navile, in Comune di Moncalieri, e i Murazzi, mediante il ripristino degli approdi esistenti e la realizzazione di un nuovo imbarco in corrispondenza della passerella “Turin Marathon”.
Nella successiva fase di lavoro si è optato per la riprogettazione di soli 4 attracchi esistenti (Murazzi, Borgo Medioevale, Italia 61 e Vallere), la realizzazione di un River Center nelle ultime arcate dei Murazzi e si è confermata la creazione di una nuova darsena a monte della passerella Turin Marathon, che consentirà il ricovero notturno dei natanti in modo sicuro durante gli eventi di piena, migliorando la sicurezza delle imbarcazioni e la fruizione turistica e sportiva della sponda destra del fiume. Per garantire la navigabilità lungo il percorso verrà inoltre rimodellato l’alveo del fiume.
Il “sistema fiume” costituito da River Center, dagli attracchi, dalla darsena e dai nuovi battelli rappresenterà quindi un vero e proprio Living Lab lungo il fiume: luogo ideale di sperimentazione e innovazione sulle tematiche legate ai cambiamenti climatici, alla transizione ecologica e alle risorse idriche nel loro complesso.
Il progetto definitivo/esecutivo è stato il risultato di uno sforzo congiunto tra diversi attori e professionisti ed è destinato a contribuire in modo significativo alla crescita e allo sviluppo sostenibile della Città.
Al progetto “Ripristino della navigazione fluviale sul Po” hanno collaborato, oltre ad Hydrodata, gli studi di architettura Carlo Ratti Associati e Marco Venz, lo Studio di ingegneria Pasquale Matarazzo e Meccano Engineering, il tutto coordinato dall’Assessorato alla Cura della Città, al Verde pubblico, ai Parchi e alle Vie d’acqua insieme al Servizio Ponti, Vie d’acqua ed Infrastrutture della Città.
La possibilità di navigare sul fiume Po nel 2026 rappresenta un obiettivo ambizioso, ma stimolante, che sicuramente porterà notevoli benefici a Torino e alla sua comunità.