Le indagini eseguite hanno richiesto una specifica attenzione alla Gestione dei Rischi ed alla Sicurezza degli Operatori, a causa del contesto operativo molto particolare e delle difficili condizioni di accesso.
L’attività ha previsto una campagna di indagini specifiche sullo stato di consistenza strutturale di materiali ed armature delle pile di fondazione di un’infrastruttura su viadotto stradale.
Il piano indagini è consistito in:
La difficoltà principale per l’esecuzione del piano è consistita nelle particolari condizioni in cui è stato indispensabile operare, in quanto le pile del viadotto sono contenute entro pozzi di fondazione profondi 12 – 15 m ed accessibili unicamente da apertura passo d’uomo di 0.60 x 0.60 m. A tutti gli effetti, quindi, luoghi confinati, così come definiti dal DPR 177/11, con elevato rischio di caduta dall’alto e presenza di battenti idrici in alcune delle pile indagate.
Particolare attenzione è stata necessariamente rivolta agli aspetti relativi alla sicurezza dei lavoratori coinvolti eseguendo valutazioni ed analisi dei rischi relativi all’area di intervento a cui sono corrisposte precise scelte organizzative, redazione di procedure operative ed attuazione di misure preventive e protettive. Sono stati, quindi, particolarmente curati gli aspetti relativi all’esperienza e formazione del personale, all’adeguatezza e alla validità dei DPI utilizzati, alla strumentazione di calata ed a quella atta a garantire sia un’adeguata ventilazione nei pozzi che lo svuotamento degli stessi nei casi di presenza idrica. Le squadre operative per l’accesso ai pozzi di fondazione sono state composte da 5 persone: 2 operatori all’interno del pozzo, per l’esecuzione delle indagini, 3 operatori all’esterno per assistenza, gestione ed eventuale soccorso.
Stante le particolari condizioni di lavoro, le modalità operative di indagine sono state preventivamente ed accuratamente procedurizzate in maniera tale da rendere le operazioni nei pozzi schematiche e consequenziali limitando, quindi, il più possibile il prolungarsi dei tempi di permanenza nei luoghi confinati e, allo stesso tempo, acquisendo esaustive informazioni per le finalità delle indagini.
Particolare attenzione è stata, infine, rivolta alla redazione di procedure di emergenza che hanno previsto tutte le situazioni ipotizzabili di infortunio di uno o di entrambi gli operatori nel pozzo e di percentuale di ossigeno insufficiente.
Sono state eseguite complessivamente due campagne di indagini della durata di una settimana ciascuna nelle quali, sulla scorta del lavoro di organizzazione e dell’applicazione delle procedure operative preliminarmente sviluppate, sono state eseguite tutte le indagini previste senza alcun incidente; sono state infatti acquisite le necessarie informazioni sui materiali nei punti più significativi per gli aspetti strutturali dell’infrastruttura, ricostruendo in 3D l’assetto dei ferri di armatura complicato dagli interventi integrativi avvenuti nel corso della sua esistenza.